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I 5 migliori film ambientati in cucina

Cinema e cucina: il binomio sembra sdoganato da anni, e se in televisione i programmi di cucina dilagano, pare che anche il Grande Schermo abbia abbracciato da tempo un tema e un luogo – la cucina, appunto – che ormai troviamo spesso, nei film.

Tanto che nel 2009, la 66° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia venne bollata da alcuni come ‘Festival del Cinema Gastronomico’.

D’altra parte, non c’è di che stupirsi: avete mai pensato a quanti significati abbracci il nome cucina? Provate a farci mente locale, basta poco. Il termine, infatti, indica sia un luogo (il cuore della casa), sia l’arredamento di quel luogo, sia ‘l’arte del cucinare’.

Significati diversi… simboli diversi: facile che il Cinema se ne appropriasse, masticandoli, metabolizzandoli e trasformandoli in film.

Ecco quindi che, nelle varie pellicole, la cucina assume ogni volta un significato differente: a volte è metafora del ventre materno in cui si cerca protezione (ricordate Jurassic Park e la cucina in cui si consuma la memorabile fuga dai velociraptor?), in altri casi è un luogo magico, l’antro del cambiamento in cui la crisalide si rifugia per trasformarsi in farfalla (Julie & Julia).

E via di seguito. Ciò che è certo, è che nella maggior parte dei casi – non tutti, però! – la cucina è donna. Oh, yes! Ne sa qualcosa Dustin Hoffman, che in Kramer contro Kramer tenta di preparare un toast francese per il figlio… e finisce (povero lui!) per soccombere alla propria inadeguatezza, riducendo la cucina a uno schifìo.

Insomma: la gamma di significati che la cucina può assumere nei film è davvero ampia, per non dire sterminata. Detto questo, ecco una lista di film in cui a questo luogo magico è stato assegnato un ruolo da protagonista.

Ne abbiamo scelti 5: i migliori, secondo noi.

1- Un americano a Roma
“Maccarone, m’hai provocato e io me te magno”. Con questa frase Nando Moriconi, alias Albertone Sordi, passa alla storia della commedia all’italiana.

Siamo nei primi anni Cinquanta, un’Italia che a fatica si sta scrollando di dosso le macerie della Seconda Guerra Mondiale e che sta venendo lentamente conquistata da mode e modi d’oltreoceano.

Moriconi è l’antitesi dell’italiano che si rimbocca le maniche per contribuire al bene del suo paese: infatuato di un’America fatta di film western e canzonette sogna di andare a Kansas City, ma ignora che il “sogno americano” è fatto soprattutto di sudore e sacrificio.

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2- Chocolat
Storia di una strega bianca – Juliette Binoche, alias Vianne – che con la sua pasticceria finisce per rivoluzionare la vita di un freddo e sonnacchioso paesino del nord della Francia.

Dalla madre (una nomade di ascendenza Maya), Vianne ha ereditato ricette antiche, che trasformano la cioccolata in un incantesimo capace di ribaltare le vite dei rigidi e complessati paesani.

Il cuore del film è la cucina, appunto, in cui Vianne mescola, spezia e inventa dolci dal sapore magico… finché la magia, investirà anche lei – così, indipendente e refrattaria ai legami – portando sulla sua strada uno zingaro che ha il volto di Jonny Depp.

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3- Julie & Julia

Lunga vita a Meryl Streep, che in questo film supera se stessa! Julie Powell (scrittrice mancata che lavora in un call center) decide di dare una svolta alla sua esistenza. E si lancia in un’idea folle: aprire un blog e sperimentare nell’arco di 1 anno, tutte le 524 ricette contenute in Mastering the Art of French Cooking, un libro della nota chef Julia Child.

L’idea è balzana, ma come tutte le idee balzane, ha i numeri per trasformarsi in un colpo di genio: Julie Powell ce la farà e – tra aragoste che non ne vogliono sapere di rimanere in pentola e liti col fidanzato – riuscirà a scalare le vette della fama.

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4- Il pranzo di Babette
Babette è una cuoca francese, scampata per un pelo agli orrori della Comune di Parigi e approdata in un tranquillo paesino della Danimarca, dove viene accolta da due anziane zitelle.

Nessuno sospetta che dietro a quella signora francese tanto timida e gentile, si nasconda un mistero… fino al giorno in cui Babette decide di regalare alle due zitelle e al loro entourage un pranzo fuori dal comune, che allestirà con amore ed estro nella quiete della sua piccola cucina.

Il pranzo di Babette si trasformerà in miracolo: un momento di gioia, amore e sospensione delle liti che hanno intessuto le vite della piccola comunità. Magie della cucina… e di Babette, in cui uno dei personaggi riconoscerà l’artista che al ‘Café des Anglais’ era nota per saper trasformare un banchetto ‘in un’avventura amorosa’.

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5- Soul Kitchen
Niente donne, questa volta. In Soul Kitchen, lo chef è uomo, burbero e sociopatico: poco importa, perché nell’antro oscuro e poco pulito della sua cucina, Shayn riuscità a creare piatti deliziosi.

E’ così che Soul Kitchen, malfamato ex magazzino di Amburgo che un giovane greco ha trasformato in locale, inizierà il suo decollo… tra gag comiche, amori borderline e scene degne delle migliori commedie di Fatih Akin.

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